17 Marzo 2023
Come scegliere il giusto avvocato
Come orientarsi nella scelta dell'avvocato
Il modo più consueto per selezionare il proprio legale di fiducia è quello di affidarsi ai consigli di amici, parenti e conoscenti che abbiano avuto precedenti esperienze, oppure scegliere un avvocato che goda di una certa fama, anche semplicemente per passaparola.
Oggigiorno, però, c’è anche la possibilità di conoscere i legali della nostra zona attraverso il web. Molti professionisti, infatti, scelgono di promuovere la propria attività attraverso annunci su Internet o anche creando dei veri e propri siti web per il proprio studio legale.
In questo modo, per il cliente è più facile reperire un avvocato che eserciti nella propria città e consultare, attraverso le varie sezioni del suo sito, quali siano le materie trattate dal suo studio e le sue specializzazioni.
L'empatia verso il cliente
Ovviamente, il primo incontro nello studio di un avvocato ci permetterà di conoscerlo direttamente e di capire, magari anche al primo impatto, se si tratta del collaboratore giusto per le nostre esigenze.
In questo senso, avrà molta importanza la capacità di comprensione dimostrata dal professionista nei confronti del cliente e della situazione che questi sta vivendo.
L’empatia dell’avvocato, la sua capacità di immedesimarsi nel cliente e di prospettare una o più soluzioni possibili, sono tutti fattori che possono rendere proficua la collaborazione e che dimostrano la sua attitudine a “calarsi nella realtà” del cliente per valutare al meglio ogni aspetto del problema.
Le strategie adottate per affrontare un problema
La prima consulenza con un avvocato (solitamente gratuita o soggetta a tariffa predeterminata) è l’occasione per farsi un’idea sul suo modo di operare.
In questa sede, infatti, il cliente può facilmente farsi un’idea sulla capacità di ragionare del professionista, sulle sue abilità di analisi, di deduzione logica e di ragionamento.
A grandi linee, si può dire che un buon avvocato è in grado di inquadrare correttamente la situazione, facendo attenzione ai dettagli ma senza perdersi nei particolari e usando le sue conoscenze giuridiche di pari passo a una buona dose di senso pratico.
Tutto questo dovrebbe facilmente portare alla programmazione di un efficace piano d’azione.
La gestione del cliente e dei propri impegni
Altrettanto importante è la gestione della propria attività da parte del legale. In questo senso, il grado di disponibilità dimostrata al cliente può essere un ottimo indicatore.
Se il nostro avvocato ci dedica pochi minuti di ricevimento, o rimanda continuamente il nostro appuntamento, vuol dire che probabilmente non è in grado di organizzare e ottimizzare i propri impegni e preferisce privilegiare la quantità alla qualità: ma il cliente non vuole essere soltanto un numero.
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